- I Core Web Vitals misurano caricamento (LCP), reattività (INP) e stabilità visiva (CLS).
- Google li usa tra i segnali di esperienza della pagina.
- Un sito lento perde visitatori prima che leggano l'offerta, soprattutto da mobile.
- Immagini, script di terze parti e hosting sono le cause più comuni di lentezza.
Indice dell'articolo
La velocità di un sito non è un dettaglio tecnico. Ogni secondo di attesa aumenta la probabilità che il visitatore torni indietro, e chi arriva da una campagna a pagamento lo fa ancora più in fretta. Google misura l'esperienza delle pagine con un insieme di indicatori chiamati Core Web Vitals.
Cosa sono i Core Web Vitals
- LCP (Largest Contentful Paint): il tempo necessario per mostrare l'elemento principale della pagina, ad esempio l'immagine o il titolo in alto. L'obiettivo indicato da Google è entro 2,5 secondi.
- INP (Interaction to Next Paint): quanto rapidamente la pagina reagisce a un clic o a un tocco. Un buon valore è sotto i 200 millisecondi.
- CLS (Cumulative Layout Shift): quanto si spostano gli elementi durante il caricamento, come un pulsante che "salta" mentre stai per toccarlo. Il valore buono è inferiore a 0,1.
Come misurarli gratis
PageSpeed Insights di Google mostra sia i dati di laboratorio sia quelli reali raccolti dagli utenti di Chrome, quando disponibili. Search Console, nella sezione dedicata ai Core Web Vitals, segnala i gruppi di pagine con problemi. Misura sempre la versione mobile: è quella che usa la maggior parte dei visitatori e su cui Google basa l'indicizzazione.
Le cause più comuni di un sito lento
- Immagini troppo pesanti, caricate a dimensione piena anche su smartphone.
- Troppi script di terze parti: chat, pixel, widget, mappe e strumenti di analisi che si caricano tutti all'avvio.
- Temi e plugin sovraccarichi, frequenti nei siti WordPress costruiti con page builder.
- Hosting economico con tempi di risposta del server lunghi.
- Font caricati male, che ritardano la comparsa del testo.
Gli interventi con più impatto
- Convertire le immagini in formati moderni come WebP o AVIF e servirle nella dimensione corretta.
- Caricare in differita immagini e video sotto la parte visibile della pagina.
- Rimuovere plugin e script inutilizzati e rimandare quelli non essenziali.
- Usare cache e una CDN per servire i contenuti da server vicini all'utente.
- Riservare lo spazio a immagini e banner per evitare spostamenti del layout.
Velocità, SEO e assistenti AI
I Core Web Vitals sono uno dei segnali di esperienza che Google considera, insieme alla qualità e pertinenza dei contenuti, che restano il fattore principale. Un sito veloce, con contenuti chiari e ben strutturati, è più facile da leggere sia per i motori di ricerca sia per gli assistenti basati su intelligenza artificiale, che sempre più spesso citano le fonti nelle loro risposte.
Il beneficio più immediato però è commerciale: più persone restano sulla pagina, più persone leggono l'offerta e compilano il modulo.
Vuoi un piano su misura per la tua azienda?
Con il servizio Siti web & landing page mettiamo in pratica quello che hai letto, dentro un percorso di crescita completo.
Domande frequenti
Un sito WordPress può essere veloce?
Sì, se usa un tema leggero, pochi plugin, immagini ottimizzate, cache e un hosting di qualità.
Ogni quanto controllare la velocità del sito?
Dopo ogni modifica importante e comunque una volta al mese, tramite Search Console e PageSpeed Insights.