- UGC significa contenuti generati dagli utenti, oggi spesso prodotti da creator su commissione.
- Funzionano nelle ads perché sembrano contenuti spontanei e risultano credibili.
- Un buon brief indica obiettivo, pubblico, messaggi chiave e libertà espressiva.
- Il valore sta nel testare molte varianti, soprattutto negli hook.
Indice dell'articolo
UGC sta per User Generated Content, contenuti creati dagli utenti. In origine erano recensioni, foto e video pubblicati spontaneamente dai clienti. Oggi il termine indica anche i video realizzati su commissione da creator che parlano del prodotto in modo naturale, come farebbe un cliente. Sono tra i formati più usati nelle campagne su Meta e TikTok.
Perché funzionano
- Sembrano contenuti organici: nel feed si confondono con i video degli amici e dei creator seguiti, quindi vengono scrollati meno.
- Sono credibili: una persona comune che mostra il prodotto convince più di uno spot patinato.
- Si producono velocemente e in molte varianti, un vantaggio decisivo per testare le creatività.
I formati più efficaci
- Testimonianza: il creator racconta il problema che aveva e come il prodotto lo ha risolto.
- Unboxing: apertura della confezione e prime impressioni.
- Tutorial o dimostrazione: come si usa il prodotto, passo dopo passo.
- Confronto: prima e dopo, o confronto con l'alternativa abituale.
- Risposta alle obiezioni: "Pensavo fosse troppo caro, invece…".
Come trovare i creator
Esistono piattaforme dedicate che mettono in contatto brand e creator UGC, oltre ad agenzie specializzate. Anche i clienti soddisfatti possono diventare creator. Valuta i candidati guardando video precedenti: naturalezza davanti alla camera, qualità di luce e audio, capacità di catturare l'attenzione nei primi secondi.
Come scrivere un brief
Il brief guida il creator senza togliere spontaneità. Dovrebbe contenere:
- obiettivo del video e piattaforma di destinazione;
- descrizione del pubblico e dei suoi problemi;
- i due o tre messaggi chiave da comunicare;
- alcuni hook da provare;
- cosa evitare, come affermazioni non verificabili o confronti diretti con concorrenti;
- formato, durata e numero di varianti richieste.
Diritti e trasparenza
Nel contratto con il creator specifica dove e per quanto tempo potrai usare i video, anche nelle inserzioni. Quando il creator pubblica il contenuto sul proprio profilo, la collaborazione commerciale va dichiarata in modo chiaro, come previsto dalle regole sulla pubblicità.
Come usarli nelle campagne
Il punto di forza degli UGC è la possibilità di testare. Per ogni video conviene montare più versioni con hook diversi e confrontarle nelle campagne: spesso cambiando solo i primi secondi i risultati variano molto. Quando una variante funziona, si producono nuovi video sullo stesso angolo comunicativo prima che il pubblico si stanchi.
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Domande frequenti
I contenuti UGC funzionano anche nel B2B?
Sì, in forme diverse: testimonianze di clienti, video di professionisti che spiegano come usano un servizio, casi studio raccontati in prima persona.
Posso usare i video dei clienti nelle mie ads?
Solo con il loro consenso esplicito, meglio se scritto, che specifichi dove e per quanto tempo verranno usati.